Appartamento in via Spinola, Citylife
Milano
Gennaio 2013 - gennaio 2015

222 mq

L'assetto finale dell'appartamento è il risultato di una intrigante operazione di scomposizione e ricomposizione di allineamenti in pianta, in stretto rapporto con l'apparente casualità delle forme dell'edificio disegnato da Daniel Libeskind. Il nuovo sviluppo planimetrico, ripensato integralmente in fase di cantierizzazione dell'edificio, arricchisce l'appartamento di coni visuali e nuove quinte dai distinti tratti materici, adattandosi alle accentuate divergenze e convergenze dei muri perimetrali ed alle diverse direttrici della pianta del piano. La definizione geometrica delle superfici verticali, orizzontali ed inclinate viene resa mediante l'utilizzo di scuretti a pavimento, a soffitto, lungo i contorni degli arredi fissi e delle bosierie, e con altri accorgimenti come le fresature delle maniglie negli arredi a disegno, l'utilizzo di diffusori d'aria lineari e l'accentuazione dei telai cromati delle porte interne. Materiali e colori proseguono nell'intento, proponendo il contrasto tra le superfici scure dei pavimenti e delle boiserie armadiate in rovere termotrattato, ed il bianco delle pareti, delle armadiature fisse e dei soffitti. Il tutto mediato con i toni caldi e variegati dei rivestimenti in pietra calcarea nella zona giorno e con la varietà del grigio, tortora e oliva degli arredi e dei tessuti. L'illuminazione tecnica, lineare o puntuale a seconda delle occasioni, concede spazio alla decorazione solamente nella sala da pranzo e nel soggiorno.

(Foto Fernando Arias)

L'assetto finale dell'appartamento è il risultato di una intrigante operazione di scomposizione e ricomposizione di allineamenti in pianta, in stretto rapporto con l'apparente casualità delle forme dell'edificio disegnato da Daniel Libeskind. Il nuovo sviluppo planimetrico, ripensato integralmente in fase di cantierizzazione dell'edificio, arricchisce l'appartamento di coni visuali e nuove quinte dai distinti tratti materici, adattandosi alle accentuate divergenze e convergenze dei muri perimetrali ed alle diverse direttrici della pianta del piano. La definizione geometrica delle superfici verticali, orizzontali ed inclinate viene resa mediante l'utilizzo di scuretti a pavimento, a soffitto, lungo i contorni degli arredi fissi e delle bosierie, e con altri accorgimenti come le fresature delle maniglie negli arredi a disegno, l'utilizzo di diffusori d'aria lineari e l'accentuazione dei telai cromati delle porte interne. Materiali e colori proseguono nell'intento, proponendo il contrasto tra le superfici scure dei pavimenti e delle boiserie armadiate in rovere termotrattato, ed il bianco delle pareti, delle armadiature fisse e dei soffitti. Il tutto mediato con i toni caldi e variegati dei rivestimenti in pietra calcarea nella zona giorno e con la varietà del grigio, tortora e oliva degli arredi e dei tessuti. L'illuminazione tecnica, lineare o puntuale a seconda delle occasioni, concede spazio alla decorazione solamente nella sala da pranzo e nel soggiorno.

(Foto Fernando Arias)